Cartucce per stampanti con inchiostro pigmentato: migliori prodotti di Settembre 2020, prezzi, recensioni

Nella scelta della cartuccia giusta influiscono diversi fattori che devono diventare determinanti per capire quale modello è quello giusto per noi. In commercio esistono diverse tipologie di cartucce ma anche diverse tipologie di inchiostro. Ognuna di queste condizionano il trasferimento del colore sulla carta o su qualsiasi altro oggetto. Esistono inchiostri pigmentati, inchiostri pigmentati riciclati ecc.. Vediamo in questo articolo perché è importante conoscere l’inchiostro e che valore ha l’inchiostro pigmentato.

 

Inchiostro riciclato

Prima di addentrarci all’interno del mondo dell’inchiostro pigmentato e non, vediamo in che modo l’inchiostro può essere riciclato. In particolare la cartuccia di inchiostro, ossia il serbatoio. La qualità della cartuccia è fondamentale. Bisogna distinguere fra rifornimento e riciclaggio, ricordandoci che il rifornimento consiste nel lavare la cartuccia, e riempirla di inchiostro mentre il riciclo è qualcosa che vede coinvolti i produttori di cartucce.

Riciclare non è semplice come si pensa: occorre conoscere bene la miscela dei pigmenti, il tipo di inchiostro che deve essere compatibile alla cartuccia e la composizione chimica dell’inchiostro. Se questi elementi sono considerati a casa, il risultato sarà un disastro e le cartucce non sono buona poi da utilizzare perché creano macchie, sortiscono colori sfumati e mai definiti e deteriorano la stampante.
Anche una cartuccia originale può essere riciclata a patto che sia però stata verificata la giusta composizione e la tipologia di inchiostro che deve essere accolto in quella specifica cartuccia.

Inchiostro colorante (dye)

L’inchiostro di questo tipo è un inchiostro che funziona da vettore: in questo liquido sono disciolte minuscole particelle di colore ed è quindi un tipo di colore idrosolubile. L’inchiostro colorante penetra nella carta profondamente ed ha necessità di un tempo affinché si asciughi. C’è bisogno che l’acqua evapori e per questo non bisogna toccare il foglio prima che il colore si sia completamente asciugato. Gli inchiostri coloranti sono molto importanti e diffusi poiché si tratta di una tipologia di inchiostro che penetra anche nella carta patinata ed in maniera molto omogenea ed uniforme. Sulla carta fotografica quindi l’inchiostro colorante ha una buona presa ed i colori risultano sempre brillanti, proprio grazie a questi pigmenti fatti di piccolissime particelle.

Rispetto ai pigmenti che asciugano con le lampade UV, l’inchiostro colorante ha lo svantaggio di asciugare lentamente e quindi rallenta il lavoro e rischia di macchiare.

Inchiostro pigmentato

L’inchiostro pigmentato è definito così perché contiene delle particelle insolubili e quindi che non contengono acqua. E’ un inchiostro fatto esclusivamente di piccoli globuli di colore; e sono disciolte in inchiostro liquido senza potersi dissolvere in questo. La realizzazione di inchiostro pigmentato da parte dei produttori non è un processo semplice poiché i globuli di colore presenti nel liquido non devono formare grumi oppure depositarsi e per questo il prezzo è più alto rispetto agli altri inchiostri.

A livello pratico, l’inchiostro pigmentato da risultati molto nitidi, immagini belle da vedere e precise. Questo avviene perché i pigmenti attecchiscono bene alla carta e sono sbiancano o macchiano. Si tratta di colori stabili e forti, ma comunque molto resistenti ai raggi UV e questi quindi risultano un enorme vantaggio.

Se state cercando l’inchiostro adatto a stampare documenti e pratiche importanti che devono quindi durare nel tempo e non rischiare di macchiarsi, l’inchiostro pigmentato è il migliore in assoluto. Se ad ogni modo la cartuccia è riciclata conviene cercare sempre inchiostri originali ed utilizzare esclusivamente quelli per la stampante.

La testina della cartuccia deve corrispondere al tipo di inchiostro. In senso pratico, se utilizziamo inchiostro pigmentato per una stampante progettata ad accogliere cartucce ad inchiostro colorante rischiamo di distruggere la testina in maniera irreversibile.  Può capitare infatti di pensare di utilizzare l’inchiostro colorante perché generalmente meno costoso, ma questo ci espone ad un rischio quasi sicuro di danno della stampante oltre che di un’inutilità tangibile in senso pratico. Alcuni produttori di cartucce inoltre, per ovviare al costo ingente della cartuccia ad inchiostro pigmentato, cercano di combinare i vantaggi dell’uno e dell’altro modello, rendendo alcune stampanti complesse ed idonee ad accogliere sia inchiostri pigmentati che coloranti. Queste stampanti sebbene presentino un prezzo maggiore rispetto alle altre, offrono un notevole vantaggio.

Queste stampanti quindi accolgono sia cartucce dye che cartucce a pigmento le quali si attivano quando dobbiamo stampare documenti in bianco e nero e necessitiamo di una cartuccia più sofisticata ed affidabile.

Altre caratteristiche dell’inchiostro pigmentato

Un difetto dell’inchiostro pigmentato è che ha uno scarso risultato sulla carta patinata. Su questo genere di carta, la base colorante ha una presa migliore e fornisce un risultato molto più soddisfacente proprio per la brillantezza dei colori. Siccome l’asciugatura su carta patinata richiede tempi lunghi e l’adesione dei colori è scarsa, il risultato è minimo. Questo è però solo un piccolo difetto rispetto ai grandi benefici: le immagini restano immutate anche alla luce e quindi sono resistenti anche al sole: non sbiadiscono. Un grande beneficio consiste anche nell’impermeabilità: stampe su tessuti non si rovinano in lavatrice perché non sono idrosolubili.  Bisogna fare attenzione a non lasciare le cartucce aperte troppo a lungo inutilizzate poiché rischiano di seccarsi e di ostruire gli ugelli.

Prezzi

Gli inchiostri pigmentati portano quindi notevoli benefici da diversi punti di vista: sono brillanti e non richiedono tempi lunghi d’asciugatura. Per questi motivi hanno anche prezzi leggermente superiori alla media e rispetto agli altri inchiostri sono più sofisticati. Le basi coloranti non hanno nulla a che vedere e non rispondono alle medesime esigenze. Tuttavia non è che si tratti di costi chissà quanto elevati, considerato anche che si tratta di un inchiostro che può essere utilizzato per diversi scopi. Se acquistiamo, per esempio approfittando delle offerte su Amazon, di pacchetti convenienza e kit con più cartucce possiamo risparmiare che se acquistassimo una cartuccia singola.

In genere 100 grammi circa di inchiostro costa 12-15 euro. Ma se acquistiamo online e a pacchetti possiamo risparmiare anche 6-7 euro. E’ importante affidarsi a produttori affidabili che magari sono ben recensiti online e se decidiamo di acquistare in negozio dobbiamo verificare che i rivenditori si affidino a produttori attenti al processo di riciclaggio. L’inchiostro pigmentato migliore è quello che ha superato i test STMC DIN che assicurano l’adesione dell’inchiostro in tutte le materializzazioni. Questo test inoltre assicura che l’inchiostro corrisponda perfettamente alla testina della stampante.


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