Cartucce per stampanti: migliori prodotti di Settembre 2020, prezzi, recensioni

Chi lavora in ufficio oppure  a casa sa bene quanto è importante avere a disposizione tutto ciò di cui si necessita per i lavori di scrittura. I costi della stampante o degli articoli di cancelleria sono irrisori rispetto al costo di una cartuccia o di un toner, senza il quale non è assolutamente possibile far funzionare la stampante.

Capita di ritrovarsi senza cartucce per la stampante e di doverle riacquistare senza sapere qual è la soluzione più adatta. Le cartucce costano tanto e bisogna conoscerne le caratteristiche peculiari principali per poter scegliere consapevolmente. Spesso sul mercato poi si trovano prodotti dal prezzo molto concorrenziale che rischiano di attirare troppo l’attenzione dell’acquirente che poi si ritrova un prodotto di scarsissima qualità che magari fa anche danno alla stampante.  In questa guida, vi mostreremo tutti i consigli utili all’acquisto.

 

Cartuccia e toner: differenze

  • Cartucce

La cartuccia viene utilizzata nelle stampanti a getto di inchiostro, ed è un serbatoio contenete inchiostro. Alcune cartucce sono monocolore, altre contengono più colori in genere separati in piccoli altri separati. Come è facilmente intuibile, le cartucce sono sostituibili ogni volta. Hanno un’autonomia limitata ma comunque abbastanza lunga. In genere una cartuccia di colore nero stampa circa 500 fogli in bianco e nero e 300 a colori. Un valore indicativo che comunque varia sulla base del marchio di cartuccia. Le cartucce con i serbatoi a colori contengono i tre colori fondamentali per crearne altri: ciano, magenta e giallo.

Le cartucce hanno un prezzo economico rispetto ai toner, ma necessitano di cambi più frequenti. I risultati sui fogli sono apprezzabili ma se il foglio è umido l’inchiostro può dare origine a  macchie e sbavature. La cartuccia è la soluzione migliore nel caso di lavoratori autonomi  che lavorano in ufficio o in ambiente domestico. L’unico svantaggio è che offrono un lavoro limitato: ciò significa che se la cartuccia ha ancora dei residui di inchiostro al suo interno, dopo un certo numero di anni deve essere comunque gettata via: la scadenza è di circa 3-5 anni, variabile in base al marchio di produzione. Le cartucce rigenerate invece durano meno ( un annetto al massimo). Più avanti parleremo delle cartucce rigenerate.

  • Toner

I toner invece sono utilizzati nelle stampanti laser, ossia quelle stampanti che vediamo negli uffici molto più grandi delle classiche stampanti inkjet che si usano a casa. Il toner non ha inchiostro liquido ma polvere di carbone fino e ossido di ferro. Queste sostanze per passare poi al foglio vengono riscaldate fino a sciogliersi e poi vengono impresse su carta grazie ad un tamburino che crea immagini e testi. Anche nel caso del toner i colori sono il nero, il magenta, il ciano e il magenta. Il toner viene utilizzato in ufficio principalmente perché qui il numero di pagine da stampare è maggiore rispetto alla stampante che si utilizza a casa.

I toner sono molto rapidi rispetto alle cartucce ma sebbene siano molto più costose durano molto di più nel tempo. Se avete l’esigenza di stampare velocemente e quindi è il caso delle stampanti da ufficio che necessitano di ottimizzare i tempi, sicuramente dovreste scegliere stampanti laser con toner. Anche il colore sul foglio appare molto più definito e rispetto alle cartucce non hanno una scadenza così breve.

Criteri di scelta

Prima di scegliere fra l’uno e l’altro tipo dobbiamo considerare quanto lavoro all’anno più o meno abbiamo in programma di effettuare. Scegliere bene significa anche risparmiare in termini economici oltre che in termini di tempo. Se si ha bisogno di stampare più di 2000 o 3000 pagine all’anno, è naturale che la scelta dovrebbe cadere sui toner che vi permetteranno di massimizzare i risultati in tempi record. Anche l’inchiostro liquido da buoni risultati e se non si ha l’esigenza di stampare un numero di fogli esagerato, si può anche optare per le cartucce a patto che siano di buona qualità.

Il motivo per il quale il toner è più costoso e che dura di più sta nel fatto che si trova sotto forma di polverina e che viene riscaldata questa polverina soltanto all’occorrenza tramite il riscaldatore. L’inchiostro, trovandosi già in forma liquida tende ad indurire se non utilizzato e dopo un tempo di 3-5 anni deve esser sostituita.

Cartucce originali, compatibili o rigenerate differenze

  • Originali

Per scegliere fra queste tre bisogna fare un po’ di chiarezza sulle tipologie. La cartuccia originale è quella creata dallo stesso produttore della stampante, per cui se avremo una stampante Epson , la cartuccia originale sarà Epson anch’essa. Nella cartuccia originale la qualità è altissima così come il costo ad ogni ricarica: considerate che la cartuccia può anche essere più costosa della stampante stessa. Generalmente quando si acquista la stampante si offre in dotazione anche la cartuccia. Se si vuole ovviare al problema del costo, che risulta veramente ingente, possiamo affidarci alle cartucce compatibili o rigenerate.

  • Compatibili

Quando si parla di cartuccia compatibile si fa riferimento alla medesima forma di serbatoio della cartuccia originale e la medesima tonalità di pigmento presente all’interno. Tuttavia ciò che cambia è il marchio di produzione. Queste cartucce hanno un costo minore rispetto alle cartucce originali ma non hanno una qualità inferiore, anzi: molto spesso sono anche migliori. Tutte le cartucce compatibili hanno poi lateralmente un chip che ci informa sul livello di inchiostro rimasto e sulla posizione corretta del serbatoio all’interno della stampante.

La cartuccia compatibile ci può far risparmiare fino all’80% del prezzo originale e non rovinano le stampanti in alcun modo. Naturalmente bisogna acquistare la cartuccia compatibile giusta, ossia quella che contiene comunque inchiostro di buona qualità, se non vogliamo incorrere in inconvenienti e in problemi con la stampante, che poi ci farebbero spendere più soldi per correre ai ripari.

  • Rigenerate

La cartuccia rigenerata è un tipo di cartuccia che piace agli ambientalisti e a coloro che tengono a cuore l’interesse del pianeta e della natura. Si tratta del riciclo della cartuccia esaurita: questa viene infatti riempita nuovamente di inchiostro e quindi ricaricata o “rigenerata”. La qualità della stampa non riceve alcun peggioramento rispetto alle altre due tipologie di cartuccia, ma tutto dipende dal tipo di inchiostro con la quale viene rigenerata la cartuccia e dal processo di rigenerazione che richiede tempi lunghi e modalità delicate.

All’interno della cartuccia c’è sempre una spugnetta che contiene l’inchiostro e lo “raccoglie”. E’ importante che la spugna non sia rovinata o degenerate affinché la stampa non risulti non uniforme. Se la cartuccia ha problemi di questo genere può anche portare alla rottura della stampante oppure al blocco.


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