Cartucce e toner per stampanti laser e a getto d’inchiostro nel 2020

Avere una stampante in casa è ormai quasi indispensabile. Soprattutto chi stampa molto, però, al momento della scelta della stampante si trova spesso in difficoltà: oltre al modello più adatto, tra i criteri di selezione dovrebbe rientrare anche la scelta delle migliori cartucce per stampante. Sembra un dettaglio di poco conto, ma non lo è per niente: è invece un fattore che incide non solo sulla qualità di stampa, ma anche sul nostro portafoglio. Vediamo tutti gli elementi per scegliere le migliori cartucce per stampante per ogni esigenza.

La differenza tra cartucce per stampante e toner

La prima distinzione da fare e tra cartuccia e toner, che spesso si tende a confondere. Le cartucce sono dispositivi adatti alla stampa a getto di inchiostro. L’inchiostro fuoriesce da piccoli ugelli collocati sulla testina di stampa mentre questa passa sul foglio di carta orizzontalmente, lasciando una riga di inchiostro che compone l’immagine o il testo da stampare. In questo modo possono stampare poche pagine al minuto, quindi si tratta in genere di strumenti adatti ad un uso domestico o ad un piccolo ufficio; allo stesso tempo, però, sono in grado di dare immagini più nitide e con una migliore qualità dei colori.

I toner, invece, sono usati per le stampanti laser che, tramite la tecnica della xenografia imprimono l’immagine sulla carta. In pratica, un tamburo in alluminio o in silicio acquisisce l’immagine tramite il laser; il toner viene immagazzinato in alcune zone per creare le immagini o il testo che da qui vengono trasferite sulla carta grazie ad un’apposita polvere molto sottile. A questo punto il tamburo viene pulito per eliminare i residui di toner. La velocità di queste stampanti è molto elevata e sono quindi adatte per grandi uffici e copisterie.

Di seguito le migliori marche e cartucce e toner di marca e compatibili

Brother

Canon

Dell

Epson

Green2Print

HP

LCL

Lexmark

Pentax

Polaroid

Samsung

TONER EXPERTE

Le principali tipologie di cartucce per stampante a getto di inchiostro

Attualmente esistono due tipologie principali di cartucce a getto di inchiostro: termico (o thermal) e piezoelettrico (o piezo). Nella prima la cartuccia emette una goccia di inchiostro sulla carta grazie alla spinta di una bolla di vapore generata da un impulso. Il rilascio stesso della goccia di inchiostro richiama nuovo inchiostro dal serbatoio della cartuccia. E’ la tecnologia più diffusa per le stampanti destinate all’uso domestico o in piccoli uffici e, in particolare, è usata da Canon, Olivetti, Lexmark e HP.
Le stampanti piezoelectric, invece, permettono un maggiore controllo sulla formazione della goccia di inchiostro grazie a campi elettrici inviati ad un cristallo piezoelettrico che regola l’emissione dell’inchiostro. E’ la tecnologia usata da Epson.

Entrambe le tecnologie sono caratterizzate dall’emissione di inchiostro a richiesta (drop on demand); accanto a questa c’è il meno conosciuto getto di inchiostro continuo (continuous ink jet), usato nei processi di stampa industriale o comunque per alti volumi, dato che permette una elevatissima velocità di stampa.

Le tipologie di cartucce per stampante: originali, compatibili e rigenerate

Al di là della tecnologia utilizzata, le cartucce e i toner in commercio possono essere originali, compatibili o rigenerati. Vediamo nel dettaglio le caratteristiche principali di ognuna di queste tipologie, i loro vantaggi e gli eventuali aspetti negativi:

  • cartucce e toner originali: sono quelle che vengono prodotte ex novo dalla ditta che ha prodotto la stampante. Sono indubbiamente le più costose ma hanno una serie di vantaggi indiscutibili che andremo ad analizzare nel dettaglio;
  • cartucce e toner compatibili: questi consumabili per stampante sono realizzate da diverse aziende, che però non sono le stesse che hanno prodotto la nostra stampante. Se sceglieremo il modello corretto si adatteranno alla nostra stampante in maniera perfetta, ma non riporteranno la marca originale della stampante;
  • cartucce e toner rigenerati: si tratta di consumabili prodotti dalla stessa ditta che ha prodotto la stampante, quindi sono a tutti gli effetti dei prodotti originali. La differenza è che sono già stati utilizzati: dopo aver compiuto il loro ciclo ed essersi esaurite, vengono ripulite, revisionate e riempite nuovamente dalla casa madre per poi essere rivenduti.

Migliori cartucce per stampante: la differenza tra cartucce compatibili e rigenerate

Lo abbiamo già accennato nel paragrafo precedente: spesso “compatibile” viene usato come sinonimo di “rigenerato” e si fa confusione tra queste due categorie di cartucce per stampante. In realtà si tratta di cose ben diverse: le cartucce compatibili sono cartucce non originali, cioè non prodotte dalla stessa ditta che ha prodotto la stampante, che ricalcano perfettamente la forma e le caratteristiche di quelle originali. A parte qualche rara eccezione, ogni cartuccia compatibile integra su un lato un chip per il riconoscimento della cartuccia stessa da parte della stampante e per il rilevamento dei livelli dell’inchiostro. Costano sicuramente meno delle corrispettive originali, ma è bene non risparmiare troppo: un prezzo troppo basso potrebbe corrispondere ad una qualità piuttosto scarsa dell’inchiostro.

Le cartucce rigenerate, invece, non sono altro che cartucce originali ma che sono state già usate e, una volta esaurite, hanno subito un processo di rigenerazione da parte della stessa casa madre. Ha quindi tutti i vantaggi di una cartuccia originale per quanto riguarda qualità di stampa e durata, e un prezzo decisamente competitivo. Ovviamente la rigenerazione deve essere di qualità, altrimenti la qualità di stampa sarebbe scarsa e la durata inferiore.

Come scegliere le migliori cartucce compatibili

Per chi stampa molto comprare molto spesso cartucce originali potrebbe essere un costo molto significativo, soprattutto se non è indispensabile una qualità di stampa molto elevata. Una buona alternativa, oltre alle cartucce rigenerate dalla casa madre, può essere quella delle cartucce compatibili, una scelta sicuramente da preferire ai kit fai da te per ricaricare le cartucce. Ma come sceglierle evitando brutte sorprese? Cominciando scartando quelle più economiche, che quasi sicuramente darebbero un risultato di stampa piuttosto scadente; un buon compromesso potrebbe essere indicativamente un terzo o la metà del costo di una cartuccia originale. In questo caso potremmo riuscire a trovare una cartuccia compatibile di ottima qualità, che utilizza un buon inchiostro e che può offrire una risultato quasi indistinguibile dalle originali.

Anche se la qualità negli ultimi anni è cresciuta molto e tanti problemi di compatibilità sono stati risolti, è consigliabile usare esclusivamente cartucce originali almeno fino al termine della garanzia della stampante per evitare contestazioni da parte dell’assistenza del produttore in caso di problemi.

I pro e i contro delle cartucce originali

Se avete orientato la vostra scelta su cartucce originali, sappiate che il costo elevato è giustificato da una qualità di stampa ottimale e dalla copertura di una garanzia che ci mette al sicuro da (quasi) qualsiasi problema. E’ inoltre sempre possibile contattare il produttore per qualsiasi problema o per chiarire dei dubbi.
Ci sono però anche dei contro: uno degli svantaggi più immediatamente evidenti è il costo elevato, decisamente superiore a quello sia delle cartucce rigenerate che di quelle compatibili. C’è anche un aspetto negativo meno evidente ma non meno importante: le cartucce originali hanno in genere un impatto ambientale più elevato e risulta quindi più inquinante rispetto alle cartucce rigenerate. Il motivo è semplice: invece che riempire semplicemente una seconda volta lo stesso involucro di plastica, questo viene creato ex novo, smaltendo quello vecchio.

Quali sono i principali tipi di inchiostro per cartucce per stampante?

Parlando di inchiostri, bisogna dire che non sono tutti uguali. Le differenze non riguardano solo la qualità, ma anche la tipologia stessa dell’inchiostro. Le tipologie più diffuse sono gli inchiostri dye – based (o inchiostro a base di acqua) e gli inchiostri pigmentati a base di acqua.

I primi, gli inchiostri dye based, sono quelli in cui la sostanza colorante è semplicemente sciolta in acqua. Offrono una buona capacità di riproduzione del colore, con uno spazio colore molto esteso in caso di stampa ad alta risoluzione. Danno il meglio di sé sulle carte di tipo fotografico ma non sono molto resistenti ai raggi ultravioletti e all’acqua e tendono quindi a sbiadire con il trascorrere del tempo. Tra i vantaggi ci sono anche i bassi costi di produzione.

Gli inchiostri pigmentati a base di acqua, invece, può essere usato per cartucce per stampanti con testine di stampa termiche o piezoelettriche. Rispetto ai primi sono più resistenti alla luce e allo strofinamento. Hanno una elevata qualità di stampa e penetrano in maniera ottimale nelle carte fotografiche, ma hanno uno spettro di colori meno ampio. Rispetto agli inchiostri dye based, questo tipo di inchiostro è più costoso.

La durata di una cartuccia per stampante

La durata di una singola cartuccia per stampante dipende da diversi fattori ed è quindi difficile dare un dato generale, anche perchè ogni pagina che si stampa richiede un diverso quantitativo di inchiostro. In via generale, però, possiamo dire che nella durate delle cartucce per stampanti entrano in gioco:

  • la marca e il modello della cartuccia stessa;
  • la tipologia di cartuccia, se originale o compatibile;
  • le dimensioni della cartuccia;
  • l’attenzione con cui viene utilizzata la stampante.

Il rendimento per pagine di una cartuccia per stampante

Nella descrizione di una cartuccia per stampanti, sia originale che compatibile, non è raro trovare indicato il numero di pagine che è possibile stampare. Non si tratta di una cifra esatta, ovviamente, ma di una stima: come abbiamo visto, infatti, ogni singola stampa richiede una quantità diversa di inchiostro ed è quindi difficile dare un dato preciso. Si può però dire che con una cartuccia originale a colori è in genere garantita per 200 o 300 stampe. Una cartuccia di nero può invece arrivare anche fino a 500 pagine stampate. Il rendimento per pagine di una buona cartuccia compatibile non dovrebbe discostarsi molto da questi numeri.

I prezzi delle migliori cartucce per stampante economiche

Quanto costa una cartuccia per stampante economica ma di buona qualità? Riferendoci ad un uso domestico o alle esigenze di un piccolo ufficio, possiamo dire che tra le migliori marche di cartucce per stampanti economiche troviamo Canon, Epson e Hp, i cui prezzi si aggirano tra i 15 e i 25 euro. Il livello di qualità è molto buono e il numero di fogli garantiti è generalmente intorno ai 200 – 300 per le cartucce a colori e ai 500 fogli per le le cartucce del nero.
Anche la marca Brother, che negli ultimi anni si è fatta conoscere per l’ottima qualità delle sue stampe. Ha costi abbastanza contenuti per la sostituzione delle cartucce ma prevede un investimento iniziale più elevato per l’acquisto della stampante.
Per le cartucce compatibili i prezzi possono scendere addirittura sotto ai 10 euro; in molti casi la qualità di stampa è comunque buona e il numero di pagine che si possono stampare è abbastanza in linea che quella delle cartucce originali.

Per quanto tempo si conservano le cartucce per stampante non ancora aperte

E’ inutile dire che prima si utilizza la cartuccia e meglio è perchè l’esposizione all’aria e al calore, anche se ancora chiusa, può comunque seccare l’inchiostro. In ogni caso, una cartuccia chiusa e ben conservata può mantenersi inalterata per un periodo di tempo che può andare dai due ai cinque anni per quelle originali; per un anno al massimo, invece, per quanto riguarda quelle rigenerate. Un consiglio per conservarle al meglio? Oltre a tenerle in un posto lontano da fonti di luce e di calore eccessivo, sarebbe bene tenerle con la testina rivolta verso il basso.

Come installare o sostituire correttamente le cartucce per stampante

Installare o sostituire le cartucce della propria stampante domestica o del proprio ufficio è un’operazione di routine che può essere svolta senza particolari problemi. Per non fare errori vi consigliamo di consultare l’apposita sezione del manuale della vostra stampante, dal momento che la procedura potrebbe variare leggermente da modello e modello. In ogni caso, i passi principali per svolgere questa operazione, salvo piccole differenze, sono:

  • accendere la propria stampante;
  • sollevare con delicatezza lo sportello di accesso alle cartucce finchè non rimarrà bloccato;
  • accertarsi che il carrello di stampa non sia attivo;
  • sollevare il coperchio dello slot dove andremo ad inserire la nostra cartuccia;
  • se la cartuccia deve essere sostituita, è il momento di rimuovere delicatamente quella esaurita tirandola verso l’alto;
  • ora possiamo inserire la nuova cartuccia, avendo l’accortezza di rimuovere il nastro di plastica di protezione prima di procedere;
  • inserire la cartuccia con gli iniettori rivolti verso la stampante;
  • chiudere il coperchio dello slot della cartuccia;
  • se è il caso, ripetere l’operazione con ogni cartuccia da sostituire o da installare;
  • chiudere delicatamente lo sportello di accesso alle cartucce.

Qualche consiglio per non avere problemi con le cartucce per stampanti

Il primo consiglio per mantenere in perfetta efficienza la stampante e quindi le sue cartucce è quello di usarla abbastanza spesso, soprattutto quando le temperature si alzano e l’aria è molto secca. L’uso frequente, infatti, previene il problema degli ugelli che si otturano, provocando danni spesso irreparabili alla stampante. Se si è costretti a non usare la stampante per molto tempo sarebbe bene avvolgerla in un sacchetto di plastica ermeticamente chiuso, con al suo interno una spugna leggermente umida.

Una stampante a getto di inchiostro, inoltre, non dovrebbe mai essere lasciata senza cartucce istallate. Prima di inserire le cartucce nella stampante, che siano originali o compatibili, è però necessario controllare che il nastro adesivo sopra il foro di ventilazione della cartuccia stessa venga accuratamente rimosso. In caso contrario l’inchiostro non riuscirà a fuoriuscire correttamente.
Se il problema delle nostre stampa sono delle righe sul foglio, ovvero il cosiddetto banding, il problema molto probabilmente è una testina sporca o degli ugelli parzialmente ostruiti. In questo caso il problema deve essere risolto tempestivamente. Il modo migliore per farlo è quello di effettuare una accurata pulizia delle testine con un prodotto specifico.

Dove si buttano le cartucce per stampanti esaurite?

Vi sarete certamente chiesti, una volta esaurita, dove potete buttare le vostre cartucce per stampanti. Si tratta infatti di oggetti composti da plastica, gomma e metallo, pieni di inchiostro. Alcune aziende, come ad esempio Dell o HP, ritirano le cartucce esaurite per riciclarle. Ma in caso contrario qual è la procedura per smaltirle correttamente e senza rischi per l’ambiente? Ci sono diverse soluzioni, tutte valide: a voi scegliere quella che preferite.

Presso un negozio di forniture per ufficio

Numerosi punti vendita di forniture per ufficio offrono un servizio di ritiro delle cartucce per stampanti esaurite; trovare un elenco dei negozi che offrono questo servizio nella propria zona è abbastanza semplice.

Appositi programmi di riciclaggio e punti verdi

Ci sono città e comuni che attuano programmi di recupero e di riciclo appositi, sia delle cartucce per stampanti che le apparecchiature informatiche obsolete. Spesso in questi casi i componenti in buono stati vengono riutilizzati.
Ci sono poi appositi Punti Verdi che raccolgono cartucce esaurite in buono stato per poterle riutilizzare nell’ambito di programmi di sviluppo sostenibile. Si tratta di un gesto che unisce sostenibilità ambientale e sviluppo, nel rispetto delle regole. Conferire le cartucce esaurite in un Punto Verde è semplice: basta metterle in un busta di carta e consegnarle. Quelle in buono stato verranno riutilizzate mentre quelle danneggiate saranno smaltite correttamente.

Riutilizzare le cartucce esaurite

Nulla vieta di riutilizzare le proprie cartucce, se la sua tipologia lo consente. Si può fare tramite ricarica di inchiostro oppure grazie al ritiro delle parti usate per assemblare le cartucce rigenerate. Ciò che non può essere riutilizzato viene smaltito nella maniera più appropriata.

Di seguito le migliori marche e cartucce e toner di marca e compatibili

Brother

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Francesca Scarabelli

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